La nostra storia (1ª fase – dal 1962 al 1995)

Tutto parte da un giovane installatore

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La nostra storia (1ª fase – dal 1962 al 1995) 2018-03-13T11:32:59+00:00
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Il racconto della nostra storia non può che camminare a braccetto e di pari passo con il racconto della vita di Salvatore Fernandez, attuale presidente della Climart (sopra, in una foto scattata nel luglio 2014). Si tratta di due realtà inscindibili che, unite ufficialmente soltanto a partire dal 1995, possiedono in realtà legami antichi, frutto di episodi, avvenimenti ed esperienze che iniziano a partire dai primi anni Sessanta, quando il nostro presidente è ancora un bambino. Un bambino con il vizio dell’imprenditore.

1962 – Un bambino con il vizio dell’imprenditore

Salvatore Fernandez nasce il 14 dicembre del 1954 da una famiglia povera, ma onesta. All’età di circa 8 anni, già lavora. C’è un bar a Palermo, nella zona del Capo, che si chiama Topolino. Da questo bar, un bambino piccolissimo entra ed esce continuamente, sempre di fretta, con dei caffè e delle brioches in mano. È Salvatore Fernandez che, ancora mingherlino, si reca di corsa nelle macellerie, nelle salumerie e nei panifici del quartiere a consegnare a domicilio la prima colazione.

1_La storia della Climart

Salvatore Fernandez all’età di circa 13 anni, quando lavora ancora al Bar Topolino.

Quando non lavora al bar Topolino, il piccolo Salvatore, soprattutto durante i giorni della celebrazione di Santa Rosalia, compra alcune caramelle a grammi e poi le rivende singolarmente. Quando invece arriva il camion che trasporta i meloni, il bambino si fa trovare sempre in prima fila. È lui che vuole aiutare il camionista a scaricare i grossi frutti. Sa bene, il furbetto, che ogni melone che accidentalmente cade a terra – e si rompe – , gli viene automaticamente regalato. Il birbante, allora, con dei gesti tutt’altro che involontari, fa precipitare dal camion innumerevoli frutti che, puntualmente, si rompono e gli vengono donati. Il ragazzino, di un’intelligenza precoce, è già pronto per affettare quei meloni e vendere ogni singola porzione al mercato del Capo. Insomma, imprenditori si nasce.

1967 – Il primo contatto con il mondo della termoidraulica: il lavoro alla Politermica Industriale e la proposta di trasferimento a Napoli

Salvatore Fernandez, ancora adolescente, frequenta la seconda media. Testardo come non mai, decide di interrompere i suoi studi, scontrandosi duramente con i genitori. Il padre, per convincerlo a fare un passo indietro e tornare in classe, decide di farlo lavorare come muratore presso alcune piccole ville, nella zona di Mondello.
Quando però i genitori del ragazzo prendono coscienza, quasi con rassegnazione, della cocciutaggine del figlio – che non cambia idea, ma continua a manifestare una forte avversione nei confronti della scuola – , i due fanno di tutto affinché Salvatore possa trovare un posto di lavoro dignitoso. La mamma, che a quei tempi lavorava alla SIP come inserviente, riesce così a mettere in contatto il figlio con alcuni operai della Politermica Industriale, una ditta di Napoli che stava eseguendo dei lavori a Palermo. È da questo momento che Salvatore Fernandez, all’età di appena 13 anni, entra per la prima volta in contatto con il mondo della termo idraulica. Un settore che non abbandonerà mai più e che gli porterà tanta fortuna.
Il lavoro a Palermo alle dipendenze dell’azienda campana dura un anno, al termine del quale viene chiesta al ragazzo la disponibilità di trasferirsi a Napoli. La famiglia, però, esprime dei dubbi e decide di trattenere Salvatore a Palermo. Per lui, sta per iniziare un’altra avventura.

1968 – Il lavoro presso la ditta Graziano: Salvatore diventa “apprendista bruciatorista”, confeziona buste di sale e completa gli studi

I genitori di Salvatore Fernandez, che dunque non acconsentono al trasferimento del figlio, contattano il fornitore di Palermo della Politermica Industriale. Si tratta di un certo Graziano. A lui viene chiesta una grande cortesia: trovare un posto di lavoro per Salvatore.
All’età di 14 anni, così, il piccolo Fernandez inizia la sua esperienza professionale presso la ditta Graziano: diventa apprendista bruciatorista.
Intorno alle 18:30 di ogni giorno, Salvatore finisce di lavorare. Il ragazzo, così, terminato il suo turno, si reca in un box in via dei Nebrodi. È proprio lì che, insieme ad alcuni amici, confeziona innumerevoli buste di sale, che vengono poi vendute nei vari mercati della città. Grazie a questa seconda attività, Salvatore può arrotondare il suo stipendio e acquistare una camicia alla moda cucita dalla sarta o magari un paio di jeans a zampa di elefante o, ancora meglio, un paio di stivaletti. I suoi genitori, infatti, non possono sostenere questo tipo di spese.
Poco più di due anni dopo, tra i 16 e i 17 anni, Salvatore Fernandez termina il suo tirocinio. È davvero contento e soprattutto appassionato di questa sua nuova professione. Oltre a lui, i bruciatoristi a Palermo si contano nelle dita di una mano, tanto che sembra davvero assurdo che un ragazzo della sua età sia già pronto a svolgere questo tipo di mestiere.
Salvatore lavora sempre, migliorando giorno dopo giorno. Arriva così il momento in cui, per la prima volta, manifesta il desiderio di mettersi in proprio. Il ragazzo, però, nonostante sia sveglio e piuttosto bravo, è ancora minorenne; non può guidare, non ha un’auto né la necessaria autonomia. Il sig. Graziano, così, che riconosce l’indiscusso talento del ragazzo, decide di mettergli a disposizione un autista personale che lo agevoli nei vari spostamenti da un luogo di lavoro a un altro. Si tratta per lo più di condomìni dove è necessario eseguire riparazioni o sostituzioni di bruciatori.
Salvatore Fernandez, in questo periodo, riesce anche a dedicarsi alla scuola che aveva abbandonato alcuni anni prima. Frequentando da esterno, riesce a completare le classi medie. Decide anche di frequentare un corso al Centro Regionale come “Riparatore Telefonico”. Il pallino dei suoi genitori, infatti, è quello di vederlo lavorare alla SIP, dove, tra l’altro, il fratello già lavora. Al termine del corso, Salvatore Fernandez risulta essere il 2° classificato in tutta la scuola.

1971 – Il lavoro da bruciatorista presso Mariano Frittitta, il primo stipendio di 650.000 lire e i mercatini d’abbigliamento

Salvatore Fernandez ha 17 anni e non vuole lavorare alla SIP. Non ci pensa neanche. Convincerlo del contrario è praticamente impossibile. I genitori, ormai, non possono fare altro che assecondare le sue scelte.
Il ragazzo, così, terminata la sua esperienza presso la ditta del sig. Graziano, viene assunto come bruciatorista dal sig. Mariano Frittitta.
Il suo primo stipendio è di ben 650.000 lire. Il padre, che lavora saltuariamente come operaio ai Cantieri Navali, ne prende circa 150.000 in meno e, per questa ragione, rimane sorpreso dei guadagni del figlio; si chiede, un po’ preoccupato, da dove possa venir fuori così tanto denaro. La sua preoccupazione è tale che un giorno, insieme a Salvatore, si reca dal sig. Frittitta per sincerarsi della reale provenienza di tutti quei soldi. Il datore di lavoro del ragazzo, colto un po’ alla sprovvista, pensa invece che la visita dei due sia dovuta alla richiesta di un aumento della paga del figlio, tanto da proporgli condizioni economiche ancora più remunerative. Il padre di Salvatore, a questo punto, resta davvero meravigliato. È la dimostrazione, nonché la prova certa, che il lavoro svolto dal ragazzo inizia realmente ad essere importante e, soprattutto, di qualità.
Nonostante uno stipendio più che dignitoso, Salvatore desidererebbe guadagnare qualcosa in più, soprattutto per aiutare la propria famiglia. Decide così di collaborare con il suocero il quale, ogni domenica, commercia e vende capi d’abbigliamento nei vari mercatini della città. Con la sua 127, Fernandez si reca dai vari grossisti di vestiario e, anche lui di domenica, rivende la merce nei palazzi popolari che si trovano nella zona di Roccella e dello Sperone.

1972 – Il Servizio di leva e il ritorno a Palermo

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Salvatore, all’età di 18 anni (nella foto sopra, cerchiato di giallo), parte per svolgere il servizio di leva, ai tempi ancora obbligatorio. Tornato a Palermo, riprende il suo lavoro di bruciatorista, fino all’età di 22/23 anni, presso la ditta di un collega che a sua volta lavorava per il sig. Graziano.

1977 – La nascita della Badalamenti & Fernandez e la chiamata della SIP

Nel 1977, Salvatore Fernandez crea una società insieme ad un suo amico, che di cognome fa Badalamenti: nasce la Badalamenti & Fernandez. Badalamenti, già in possesso di una bella officina da bruciatorista, esprime il desiderio e la possibilità di avviare un’attività, ma soltanto se insieme a Salvatore.
I due amici non perdono tempo. Dopo pochi mesi, si rendono conto che il lavoro svolto funziona e ha successo: decidono così di trasferirsi in un’officina più grande, nei pressi di Villa Tasca. Cominciano a prendere appalti di una certa importanza: Agip Petroli, le carceri di Palermo, il deposito AVIO di Punta Raisi, ecc.
Nel frattempo, arriva la chiamata della SIP che vuole assumere Salvatore Fernandez a tempo indeterminato. Il ragazzo, però, neanche a dirlo, rifiuta. Con grande rammarico della famiglia, che ormai perde ogni speranza. Salvatore vuole continuare a lavorare in proprio. Ma soprattutto, vuole continuare a seguire la sua passione.

1978 – La nascita della Siciltermica e l’attività da vero imprenditore

Dopo appena un anno, Salvatore decide di lasciare la Badalamenti & Fernandez. È infatti arrivato il momento di fondare un’altra società, sulla quale Fernandez scommette tutto e dalla quale parte il suo reale successo imprenditoriale: nel 1978, nasce la Siciltermica.
Fernandez, così, affitta un locale nella zona del Motel Agip e chiama a sé la maggior parte degli operai che lavoravano per lui nella precedente società. Continua a prendere grandi appalti, tra cui il Tribunale di Palermo e le carceri di tutta la Sicilia.
Da questo momento in poi, Salvatore Fernandez inizia a fare il vero e proprio imprenditore. La conoscenza e l’esperienza nel settore della termo idraulica sono ormai più che consolidate. Il nostro presidente non lavora più da operaio, ma trascorre gran parte del suo tempo all’interno del nuovo ufficio; un ufficio che abbandona soltanto per controllare lo stato di avanzamento dei lavori, stipulare accordi, scrivere preventivi, incontrare ingegneri professionisti e curare le pubbliche relazioni.

1988/1995 – La Siciltermica e i settori della ricambistica, impiantistica e manutenzione

Dopo una decina d’anni dalla fondazione, Salvatore Fernandez vuole ampliare il business della Siciltermica. È per questa ragione che l’azienda – la cui sede nel frattempo si è trasferita in via Imera – si specializza nel settore della ricambistica. In Sicilitermica, cioè, si iniziano a vendere e a commercializzare ricambi per bruciatori e caldaie murali.
Questo, è anche il periodo in cui molti condomìni iniziano a disattivare il sistema centralizzato di riscaldamento puntando sugli impianti autonomi. La Siciltermica, così, prende la palla al balzo e si specializza anche nel settore della impiantistica. A conferma di ciò, esce una pubblicità sulla rivista Brava Casa, che recita: “Impianto di riscaldamento: in 48 ore chiavi in mano”. È in questo modo che la Siciltermica ottiene un grande successo, riuscendo ad installare a Palermo migliaia e migliaia di impianti autonomi.
A questo punto, la Siciltermica diventa ancora più grande specializzandosi anche nel settore della manutenzione (è il periodo dei cosidetti C.A.T. Service). Quello della manutenzione è un campo erroneamente e grossolanamente snobbato da tutti coloro che credono, convinti, che l’unico business possibile sia quello delle installazioni degli impianti. In poco tempo, così, l’assistenza tecnica di caldaie diventa lo zoccolo duro della Siciltermica che ottiene enormi successi. In un solo anno, la ditta raggiunge ben 6.000 contratti di manutenzione.

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